Search results for " BOCCACCIO"
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La novella dopo Boccaccio.
2006
Il genere della novella, giunto con Boccaccio a prestigiosi esiti letterari, alla svolta dei secoli XIV e XV, presenta interessanti modificazioni di scrittura e struttura. L'adozione di un soggetto narrante, cui si annodano fili inventivi e stilistici nella fictio della cornice, una ratio testuale asimmetrica, mistione di lingua letteraria e esiti espressivistici, connotano il lavorio sperimentale in atto. Il discorso retorico regolato dall'auctor, il venir meno di locutori con funzione oggettivante, modalità classiche epistola e confabulatio progressiva amplificazione e autonomia del narrato, cooperano alla trasformazione del genere. Si affermano nuove tipologie: spicciolate, novellieri-ro…
Boccaccio, «Ninfale fiesolano» 309, 5-8: per la storia di un tópos fra tradizione classica e suggestioni medievali
2022
Questa nota, alla luce della lettura e dell’interpretazione di un passo del «Ninfale fiesolano» del Boccaccio (309, 5-8), ripercorre la fortuna del motivo della “reciprocità” amorosa e, in particolare, dell’intimo rapporto che fa sì che “due” giovani innamorati, legati da affinità di costumi, età, bellezza, siano come “una” sola persona. Un motivo molto antico, questo, che affonda le sue radici nella tradizione biblica e nella letteratura classica, e che conoscerà ampia fortuna nel Medioevo latino e volgare. Fra i testi che vengono proposti e analizzati si segnalano, soprattutto, le «Metamorfosi» di Ovidio, l’«Ero e Leandro» di Museo, il «Narcissus», il «Pamphilus», l’«Alda» di Guglielmo di…
Recens. a Fr. Bausi, Leggere il «Decameron», Bologna, Il Mulino, 2017
2019
Recens. al vol. di Francesco Bausi, Leggere il «Decameron», pubblicato a Bologna nel 2017 dall'editore Il Mulino.
«Hinc Tomyris Crassum male multat»: nota a Naldo Naldi, carm. var. VI 121-138
2020
In questa nota viene proposta l’analisi di un breve episodio che si legge nel carme ‹De virtute› (carm. var. 6, 121-138) del poeta fiorentino Naldo Naldi (1439-1513), relativo alla figura di Marco Licinio Crasso, fin dall’antichità e, poi, nel Medioevo e nell’Umanesimo, tipico exemplum di insaziabile avidità e di avarizia punita. This note proposes the analysis of a short episode that can be read in the poem ‹De virtute› (carm. var. 6, 121-138) of the Florentine poet Naldo Naldi (1439-1513), relating to the figure of Marco Licinio Crasso, since Antiquity and then, in the Middle Ages and Humanism, a typical exemplum of insatiable greed and punished avarice.
Noterelle al «Filostrato» e al «Ninfale fiesolano» di Giovanni Boccaccio
2022
Abstract: This paper presents three brief reading notes on as many passages of the Filostrato (IV 51:1-8; IV 56, 4-8) and the Ninfale fiesolano (229, 1-5) by Giovanni Boccaccio, in the search for probable classical and medieval latin sources and models that have so far escaped the attention of scholars.
“Ad levationem animi”. La virtù terapeutica delle facezie
2015
Nel De Sermone Giovanni Pontano afferma che i racconti, proprio perché provocano naturalmente piacere, «calmano l’animo in modo straordinario e si potrebbe dire che lo lavino in un bagno quando è stanco e sporco di sudore e lo asciughino dopo averlo lavato». Pontano formalizza sul piano teorico l’idea boccacciana della narrazione come farmaco, rivalutando in particolare la funzione del racconto comico e delle «cosiddette facezie» come forma di svago e di salutare esercizio dell’otium. Nell’ottica dell’umanista, per cui l’humanitas consiste innanzitutto nel legame sociale istituito dalla parola, il narrare diventa una virtù, la facetudo, capace di rigenerare l’animo dalle fatiche e dagli aff…
Forme della novella nel Quattrocento.
2009
Con li suoi vestimenti asciugare il morto viso della salata acqua, e bagnarlo di molte lagrime: la "Fiammetta" en el "Leànder y Hero" de Roís de Core…
2005
The «Elegia di madonna Fiammetta» has an evident impact of the story of Leandre and Hero, especially in the moments in which the lady suffers while waiting for her lover, who never comes. Fiammetta makes obvious this parallelism on several occasions, and manages to invent an end for the story loaded of pathos. Joan Roís de Corella realises about this relationship between both two works and makes the inverse path: he uses the tone and some narrative elements of the Elegia for writing his Leander and Hero. It is demonstrated that the so contreversial end of Corella’s story is not original of the Valencian, but it also depends on Boccaccio’s text
Paper contagions
2022
Over the weeks of forced self-confinement imposed on us by the pandemic, many of us discovered a sort of thematic library, one which this exceptional and dramatic event seems to have generated by itself: novels, stories, and creative writing more generally that tell of epidemics and quarantines, contagions and pandemics.
Tradizioni retoriche e letterarie nelle «Facezie» di Poggio Bracciolini
2011
Le «Confabulationes» (più comunemente note come «Liber Facetiarum») di Poggio Bracciolini sono una raccolta di 273 “facezie” latine (aneddoti, apologhi, motti di spirito, battute salaci, barzellette, brevi novelle) redatte dall’umanista toscano nel corso di molti anni, attraverso una complessa opera di accrescimento, rielaborazione e riscrittura che fa sì che esse possano essere considerate alla stregua di un “work in progress”. Il libro offre notevoli spunti di indagine anche per ciò che riguarda i modelli, le suggestioni utilizzate e rifuse, insomma le “fonti”. Che i mille rivoli della novellistica medievale, latina e volgare, abbiano lasciato sedimenti nella raccolta, è cosa ben nota e g…